Category: Corporate

Sabelli Group si presenta a Marca 2019 con un nuovo assetto organizzativo

Una nuova architettura aziendale per rispondere meglio alle necessità dei clienti: è con questa novità che Sabelli Group si presenta a Marca 2019, la fiera internazionale dedicata alle private label in programma il 16 e 17 gennaio a Bologna. Lo stand Sabelli (Pad. 29 Stand C/56 – D/55) quest’anno è dedicato alla divisione Sabelli Industrial, che ha come area di attività la produzione per la Marca del Distributore, compreso lo sviluppo di linee a marchio di fantasia. Sabelli Industrial nasce come parte di una riorganizzazione di Sabelli Group, attiva dal 2019, che supera la suddivisione per stabilimenti attuata finora per raggruppare le attività in base alle aree di competenza. Accanto alla divisione Industrial, nasce quindi Sabelli Brands, per la gestione dei prodotti a marchio Sabelli e Val d’Aveto, a cui si affianca la Sabelli Retail, per la gestione dei punti vendita aziendali sul territorio locale, e la già esistente Sabelli Distribuzione, la piattaforma logistica dell’azienda per il Centro Italia.

“La nuova organizzazione rappresenta una svolta importante che renderà ancora più puntuale ed efficiente il nostro servizio ai clienti – commenta Simone Mariani, ad di Sabelli Group –. Per questo è importante per noi essere a Marca con Sabelli Industrial, una struttura fortemente specializzata che unisce l’esperienza di Sabelli alla competenze specifica maturata da Trevisanalat ed Ekolat, gli stabilimenti che abbiamo acquisito nel 2016”. Il nuovo assetto arriva al termine di un 2018 molto positivo per Sabelli Group, che ha confermato il trend di crescita degli ultimi anni, con un fatturato di 150 milioni di euro (+7% rispetto al 2017). “I risultati premiano le nostre scelte di sviluppo industriale, che passano per importanti investimenti in ricerca e produzione e acquisizioni societarie di alto profilo – ha dichiarato Angelo Galeati, ad di Sabelli Group – La nostra direzione è chiara: offrire la qualità e la freschezza che ci contraddistingue fin dalle origini, insieme alla migliore efficienza, i controlli, e le garanzie di processi produttivi all’avanguardia”.

Una nuova architettura aziendale per rispondere meglio alle necessità dei clienti: è con questa novità che Sabelli Group si presenta a Marca 2019, la fiera internazionale dedicata alle private label in programma il 16 e 17 gennaio a Bologna. Lo stand Sabelli (Pad. 29 Stand C/56 – D/55) quest’anno è dedicato alla divisione Sabelli Industrial, che ha come area di attività la produzione per la Marca del Distributore, compreso lo sviluppo di linee a marchio di fantasia.

Sabelli Industrial nasce come parte di una riorganizzazione di Sabelli Group, attiva dal 2019, che supera la suddivisione per stabilimenti attuata finora per raggruppare le attività in base alle aree di competenza. Accanto alla divisione Industrial, nasce quindi Sabelli Brands, per la gestione dei prodotti a marchio Sabelli e Val d’Aveto, a cui si affianca la Sabelli Retail, per la gestione dei punti vendita aziendali sul territorio locale, e la già esistente Sabelli Distribuzione, la piattaforma logistica dell’azienda per il Centro Italia.

“La nuova organizzazione rappresenta una svolta importante che renderà ancora più puntuale ed efficiente il nostro servizio ai clienti – commenta Simone Mariani, ad di Sabelli Group –. Per questo è importante per noi essere a Marca con Sabelli Industrial, una struttura fortemente specializzata che unisce l’esperienza di Sabelli alla competenze specifica maturata da Trevisanalat ed Ekolat, gli stabilimenti che abbiamo acquisito nel 2016”.

Il nuovo assetto arriva al termine di un 2018 molto positivo per Sabelli Group, che ha confermato il trend di crescita degli ultimi anni, con un fatturato di 150 milioni di euro (+7% rispetto al 2017). “I risultati premiano le nostre scelte di sviluppo industriale, che passano per importanti investimenti in ricerca e produzione e acquisizioni societarie di alto profilo – ha dichiarato Angelo Galeati, ad di Sabelli Group – La nostra direzione è chiara: offrire la qualità e la freschezza che ci contraddistingue fin dalle origini, insieme alla migliore efficienza, i controlli, e le garanzie di processi produttivi all’avanguardia”.

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La famiglia Sabelli cresce ancora: Val D’Aveto inaugura la ”Casa dello Yogurt”

Continuano a crescere le aziende del Gruppo Sabelli: Caseificio Val D’Aveto, acquisito in aprile dal gruppo di Ascoli Piceno, inaugurerà sabato 8 settembre la “Casa dello Yogurt”. Si tratta di un nuovo stabilimento che raddoppierà la produzione di yogurt colato di alta qualità, specialità dell’azienda di Rezzoaglio (GE).

Il pomeriggio di inaugurazione inizierà alle 16 e prevede la presentazione del nuovo stabilimento a cura dei protagonisti, moderati da Marisa Spina di Entella TV e Piazza Levante. Seguirà la visita allo stabilimento che terminerà con la degustazione dei prodotti dei Caseifici Val d’Aveto e Sabelli, curato dallo Chef David Macchioni.

“La Casa dello Yogurt per noi significa poter aumentare la produttività mantenendo inalterata la qualità. La famiglia Sabelli e il team del Caseificio Val d’Aveto condividono passione per il lavoro, per la terra, per una scelta etica di lavoro e di rispetto per la materia prima, i prodotti, i clienti, i dipendenti, i fornitori”, spiega Simone Mariani, amministratore delegato del gruppo Sabelli e del Caseificio Val d’Aveto.

Angelo Galeati, Ad di Sabelli, aggiunge: “Siamo orgogliosi che la crescita del nostro gruppo passi anche attraverso realtà che esprimono legame con il territorio e rispetto della tradizione artigiana. La nostra strategia prevede, accanto all’ampliamento della sede di Ascoli Piceno, l’acquisizione di realtà che uniscono spirito imprenditoriale al rispetto della nostra filosofia aziendale”.

“Questa inaugurazione ci riempie di gioia perché non era scontato, con l’inverno difficile che abbiamo vissuto in Val D’Aveto, riuscire a terminare i lavori entro la fine di agosto, come da piano. Siamo orgogliosi di poter portare i nostri prodotti fuori dai nostri confini e di continuare ad utilizzare solo materia prima locale”, conclude Graziella Pastorini, Amministratore e Responsabile del Controllo Qualità di Caseificio Val d’Aveto.

Dal punto di vista architettonico e della sostenibilità ambientale, l’incremento volumetrico e di superficie della nuova Casa dello Yogurt è stato pensato e proposto in allineamento con la struttura esistente, realizzata negli Anni ‘60 del secolo scorso. Le superfici esterne sono state trattate con elementi in legno, posti in verticale, lasciando il basamento in intonaco e riprendendo il linguaggio non residenziale del luogo.

La nuova costruzione è separata dalla preesistente tramite un corpo di collegamento semitrasparente. Sono stati utilizzati esclusivamente materiali naturali: legno non trattato per pareti ad alto isolamento termico, cemento armato rifasciato con pannelli isolanti, serramenti ad alto isolamento termico ed acustico. L’illuminazione dell’intero complesso produttivo è a led, per impattare il meno possibile sull’ambiente.

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Dal Caseificio ligure Val d’Aveto lo Yogurt colato, quello denso e salutare

Un caseificio che esiste ormai da molti anni, quello della Val d’Aveto in Liguria, e che da sempre porta avanti le tradizioni della sua terra utilizzando solo latte della propria valle.

«Un’azienda artigianale in una località meravigliosa», così Simone Mariani, amministratore delegato di Caseificio Val d’Aveto e di Sabelli, parlando di una realtà che continua tutt’oggi a lavorare in maniera assolutamente artigianale il latte della zona, dal quale derivano formaggi della tradizione, gustosi e facilmente distinguibili.

Caseificio Val d’Aveto «è la testimonianza di come in Italia si possa ancora fare una produzione di nicchia nel pieno rispetto delle tradizioni e delle materie prime».

Indubbiamente il caseificio è noto da diverso tempo per la produzione di formaggi, ma da alcuni anni ha voluto investire in un nuovo prodotto, tanto innovativo quanto in grado di conquistare tanti operatori del settore, e consumatori, ovviamente: si tratta dello Yogurt colato, realizzato grazie ad una «tecnologia antica quale è la colatura, che permette allo yogurt di essere più denso, più cremoso e con un gusto particolarmente ricco al palato». Il prodotto si presenta ricco di proteine e al tempo stesso ideale per chi è alla ricerca del proprio benessere fisico.

Che questo prodotto sia molto apprezzato lo testimonia anche il recente riconoscimento che questo yogurt, al gusto pistacchio, ha ottenuto all’International taste and quality institute, l’istituto di eccellenza che ha come scopo quello di garantire l’assoluta qualità dei prodotti premiati a consumatori e buyer. «Abbiamo sempre voluto fare un prodotto sano e genuino – ha spiegato Graziella Pastorini, direttrice della produzione – curato artigianalmente e in linea con i valori del nostro territorio».

Per informazioni: www.caseificiovaldaveto.com 

Tratto da Italiaatavola.net

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Sabelli riceve da Deloitte prestigioso premio ”Best managed companies”

Capacità organizzativa, strategia e misurazione delle performance: è grazie al raggiungimento dell’eccellenza su questi indicatori che Sabelli, storico caseificio di Ascoli Piceno, è risultata tra le “Best managed companies”, proclamate da Deloitte, una tra le più grandi realtà operanti nel settore dei servizi professionali alle imprese.

La premiazione della prima edizione italiana del concorso “Best Managed Companies” si è svolta a Milano, nella cornice di palazzo Mezzanotte, dopo una lunga selezione iniziata a novembre. Una giuria indipendente, formata da autorevoli esponenti del panorama imprenditoriale, accademico e istituzionale italiano, ha valutato le aziende sulla base di un assessment sui fattori critici di successo identificati da Deloitte, come la strategia aziendale, le competenze distintive, l’impegno verso le persone, il controllo direzionale e la misurazione delle performance.

Dall’analisi di questi fattori, parametrati per dimensione, struttura proprietaria e settore di appartenenza, Sabelli è risultata tra le 52 finaliste, e successivamente tra le 31 vincitrici del riconoscimento “Best managed companies”. Sabelli si è contraddistinta soprattutto per la capacità di strutturare strategie di lungo periodo e per capacità di innovazione ed internazionalizzazione.

A ritirare il premio è stato Simone Mariani, Ad del Gruppo Sabelli: “Siamo molto soddisfatti di questo premio – ha commentato Mariani – perché certifica che la nostra azienda opera ai massimi livelli nazionali e internazionali. È un risultato ancora più importante perché come azienda familiare e legata al territorio, portiamo avanti la visione imprenditoriale di nostro nonno, Archimede Sabelli, mantenendo come obiettivo e come fattore distintivo sul mercato la qualità e la freschezza dei nostri formaggi”.

Il programma Best Managed Companies è sostenuto anche da ALTIS Università Cattolica, da ELITE, l’iniziativa del London Stock Exchange Group che supporta lo sviluppo e la crescita delle imprese ad alto potenziale, e da Confindustria. Non un semplice premio, ma un’occasione per un’azienda come Sabelli, tra le principali del settore lattiero-caseario italiano, di confrontarsi con professionisti ed esperti e accedere a sessioni di coaching dedicate per migliorare la propria competitività a livello internazionale.

 

Tratto da picenotime

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CONTRATTO DI SVILUPPO, LA REGIONE IN VISITA A SABELLI SPA

Ceriscioli: “Un accordo importante con una impresa del territorio che è in grado di cerare nuova occupazione e sviluppo”.

Ascoli Piceno, 30 aprile 2018 – Questa mattina il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli accompagnato dalla vice presidente, Anna Casini ha fatto visita allo stabilimento ascolano della Sabelli spa e a margine, insieme agli amministratori delegati Sabelli, Simone Mariani e Angelo Davide Galeati, ha tenuto una conferenza stampa per illustrare il contratto di sviluppo “LaTraZione 2020”.

“Restare sul territorio non è solo un attaccamento emozionale ha sottolineato Ceriscioli – ma significa fare per tempo delle scelte che ci permettono di sviluppare economia vera. È stato un grande risultato approvare gli strumenti di finanziamento per l’ Area di crisi complessa sui quali tutta l’amministrazione regionale è impegnata dal 2015. Il progetto della Sabelli è la testimonianza di come i contratti di sviluppo abbiano una ricaduta reale in termini occupazione, sicurezza nei luoghi di lavoro, innovazione e ricerca e qualità del prodotto. Ci sono ancora tanti progetti presentati a valere sulle risorse nazionali e regionali, molti dei quali già approvati Io sono già in corso di realizzazione. Un rapporto pubblico privato trasparente nel quale si presentano progetti e sui quali si canalizzano risorse pubbliche che attivano investimenti privati. Fino a qualche anno fa la politica non si occupava delle politiche industriali, dopo la recessione si è capito che invece serve una strategia di policy a favore del sistema produttivo e tutti gli Stati più importanti la fanno. Questo significa programmare gli strumenti e metterli a disposizione delle imprese che hanno capacità progettuale e d’innovazione”.

“Abbiamo negoziato il primo contratto di sviluppo delle Marche – ha rimarcato Casini – perché l’azienda ha sviluppato un progetto esaminato e approvato dal Ministero dello sviluppo economico che ha riscosso molto successo, perché è basato sulla qualità, innovazione e nuova occupazione”.

“Un investimento estremamente importante per la nostra azienda casearia – ha detto Mariani – che realizzerà ad Ascoli Piceno, nei prossimi tre anni, ampliamenti e innovazioni tecnologiche nell’ottica di industria 4.0 con digitalizzazione e automazione dei processi, garantendo sviluppo e occupazione in questo territorio. E’ un segnale di grande fiducia e di speranza che vogliamo dare a questa provincia continuando come famiglia Sabelli a credere nell’importanza del territorio dove manterremo le produzioni di maggior valore aggiunto, investendo 9 milioni di euro in attrezzature e impianti e con oltre 3 milioni di euro nell’area ricerca e sviluppo anche in collaborazione con Università e Centri di ricerca”.

“Il progetto al di là della sua bontà dell’azione – ha sottolineato Galeati – ribadisce e rafforza la volontà della nostra famiglia di continuare ad investire in questa provincia, nonostante il sisma, la crisi economica complessiva del Paese e nonostante la competizione in questo settore. Noi spingiamo molto sull’automazione laddove pensiamo di poter migliorare la qualità di lavoro dei nostri collaboratori, investendo su produzioni artigianali dove c’è una manualità e l’impegno delle persone”.

La Regione Marche cofinanzia il contratto di sviluppo della Sabelli spa per l’ampliamento del sito produttivo di Ascoli Piceno e l’incremento di 40 unità lavorative. La Giunta regionale ha approvato lo schema di Accordo di programma e sottoscritto tra Regione, Ministero dello sviluppo economico (Mise) e Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti). A fronte di un investimento aziendale superiore ai 12,7 milioni di euro, la parte pubblica garantirà agevolazioni per 5,2 milioni di euro (200 mila euro a carico della Regione). Si tratta di ulteriori 5 milioni che vanno ad accrescere le risorse pubbliche disponibili per il rilancio del Piceno e che si aggiungono ai 37 già assegnati dal Mise all’area di crisi.

SABELLI (www.sabelli.it)

Con 123.000 tonnellate di latte fresco lavorato all’anno, 3 siti produttivi e 451 dipendenti e collaboratori, il gruppo Sabelli è una realtà consolidata nel mercato dei formaggi freschi di qualità e leader di mercato nei segmenti burrata e stracciatella. Fondata nel 1921 e trasferita ad Ascoli Piceno nel 1978, Sabelli Spa ha acquisito nel 2016 la Trevisanalat di Castelfranco Veneto e la Ekolat in Slovenia, dando vita a uno dei più importanti poli italiani per la produzione di mozzarella. Nel 2018, il gruppo acquisisce il Caseificio Val d’Aveto, produttore di nicchia di yogurt colato e formaggi tradizionali nel segmento premium.

fonte: http://www.fotospot.it/contratto-di-sviluppo-la-regione-in-visita-a-sabelli-spa/

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Sabelli investe 13 mln euro entro 2021, produzione e ricerca

(ANSA) – ASCOLI PICENO, 18 APR – Un piano di investimenti da 13 milioni di euro su produzione e ricerca & sviluppo che porterà un incremento occupazionale di 40 unità entro il 2021 e alla costruzione di un nuovo centro direzionale nella sede di Ascoli Piceno del caseificio Sabelli. Lo prevede il Contratto di Sviluppo ‘LatTraZione 2020 Sabelli’ che porta avanti la crescita del Gruppo, spiega l’azienda, ma che consolida anche lo storico legame con il territorio di Ascoli. “Siamo orgogliosi di avere pianificato un investimento di questa portata sul nostro territorio – commenta l’amministratore delegato Simone Mariani – lo consideriamo un segnale importante del percorso di crescita in Italia e in Europa: il legame con Ascoli Piceno è un valore aziendale irrinunciabile”. Dopo la presentazione del libro dedicato al padre del caseificio Archimede Sabelli, l’annuncio del piano di investimenti: “per noi – dice Mariani – il binomio tradizione-innovazione è un concetto concreto e tangibile”.

Dieci milioni di euro verranno impiegati nel progetto ‘TraZione 4.0 Sabelli’: l’obiettivo è innovare a automatizzare i processi produttivi mantenendo inalterate le caratteristiche di genuinità, tradizione e qualità organolettica dei prodotti.

Andrà avanti anche il percorso di sostenibilità del Gruppo: riduzione dei consumi energetici e dell’impatto ambientale. E verrà realizzata una nuova palazzina direzionale nella sede di Ascoli per supportare in maniera efficace la prevista crescita: in un contesto di nuove acquisizioni in Italia e in Europa (Trevisanalat in Veneto, Caseificio Val d’Aveto in Liguria ed Ekolat in Slovenia) la scelta rafforza la centralità del territorio Piceno nel coordinamento delle attività di Sabelli.

Tre milioni di euro serviranno a realizzare il progetto ‘Innovazioni di processo e di prodotto nel settore caseario per un miglioramento della qualità, delle proprietà salutistiche, della shelf-life e della sostenibilità ambientale’: potenzierà la competitività dell’azienda, anticipando future tendenze di consumo dei formaggi freschi.(ANSA).

 

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«Solo facendo si sbaglia e, sbagliando, si cresce» Parola di Archimede, il genio del latte

di Luca Capponi

(foto e video di Andrea Vagnoni)

Non era presente fisicamente, a causa degli inevitabili acciacchi che un’età (e verrebbe da dire una vita) come la sua portano inevitabilmente in dote. Eppure lo spirito di Archimede Sabelli, 95 anni stampati parola su parola nel bel libro “Con il latte nelle vene” (Capponi Editore), ha pervaso in tutto e per tutto il gremito auditorium “Neroni”. Proprio lì, nel pomeriggio di venerdì 13 aprile, si è svolta la presentazione ufficiale del volume che ne narra le gesta, alla presenza dei tanti, tantissimi, che oltre a volergli bene gli riconoscono la paternità di un piccolo grande miracolo italiano: aver creato, partendo da meno di zero, un vero impero economico, quella che oggi è una delle aziende leader nel settore dei latticini.

Condotta col solito piglio da Massimiliano Ossini, la serata è scivolata via tra commozione, quella dei familiari e soprattutto dei dipendenti storici della Sabelli, aneddoti, ricordi e un pizzico di orgoglio da parte di chi con Archimede ha condiviso pezzi di vita.

«Un colosso», «Uno che non stava mai fermo», «Uno che ne sapeva troppe più del diavolo», «Un bel tipo», «Un uomo di grande onestà, a cui dobbiamo molto», sono solo alcune delle definizioni con cui è stato ricordato colui il quale, partendo da Bojano (Molise) ha girato mezza Italia, da Milano a Ferrara passando per Fermo e, infine, Ascoli (da San Filippo a Monticelli fino all’attuale stabilimento nella zona industriale), sempre come una specie di “rabdomante” del latte, con la bicicletta o con il suo CM 250 rosso, mettendoci in un mezzo tante sofferenze, perdite affettive, stenti e una guerra che avrebbero piegato chiunque. Non lui, però, che dalla vita ha sempre tratto preziosi insegnamenti. Anche dagli errori. «Solo facendo si sbaglia e, sbagliando, si cresce», d’altronde, è la frase che chiude il libro.

In sala, ad applaudirlo nonostante l’assenza, il gotha dell’imprenditoria picena, autorità civili e religiose (c’era pure il vescovo Giovanni D’Ercole), esponenti delle forze dell’ordine e, soprattutto, gente comune, i suoi allevatori, i suoi fedeli operai, i nipoti che ne hanno raccolto il testimone (Angelo Galeati e Simone Mariani) tutti col sorriso in viso e una parola buona per Archimede. L’uomo che col suo “Eureka” scoprì come trasformare una passione divorante nel sogno di una vita.

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Sabelli acquisisce Caseificio Val d’Aveto ed entra nel mondo dello yogurt di alta qualità

Sabelli – tra le maggiori industrie casearie italiane a compagine familiare – continua la campagna di acquisizioni eporta in seno al gruppo un’altra eccellenza italiana: il Caseificio Val d’Aveto, produttore di nicchia di yogurt colato e formaggi tradizionali nel segmento premium.

Caseificio Val d’Aveto nasce più di 25 anni fa con la produzione di formaggi tipici liguri e si specializza successivamente nella produzione di yogurt attraverso l’antica tecnica della colatura. Gli azionisti fondatori, le famiglie Cella-Pastorini e Fontana, rimarranno con quote di minoranza per dare continuità al business e proseguire con la tradizione.

Sabelli continua la propria crescita organica ma anche per il tramite di acquisizioni in nicchie ad alto valore aggiunto che proiettano il gruppo caseario a raggiungere i 150 milioni di euro di fatturato consolidato. Fondato nel 1921 da Nicolangelo Sabelli, l’omonimo caseificio riprende l’attività nel dopoguerra con il figlio Archimede e cresce radicandosi nell’attuale stabilimento di Ascoli Piceno. Nel 2016 Sabelli ha acquisito Trevisanalat dal fondo di private equity Alto Partners e messo le basi per un ruolo di leadership in Italia nel settore della produzione di mozzarelle e specialità casearie.

Caseificio Val d’Aveto – ubicato nell’entroterra ligure – ha generato nel 2017 un fatturato pari a ca. 4 milioni di euro e vanta una crescita significativa dei volumi nei mesi recenti grazie alle richieste di clienti specializzati interessati ai prodotti premium del caseificio. Agli yogurt colati si affiancano formaggi freschi e stagionati tipici della tradizione ligure.

Simone Mariani e Angelo Galeati, amministratori delegati di Sabelli, hanno commentato: «Questa acquisizione è in linea con la nostra strategia di portare all’interno del nostro gruppo campioni nelle rispettive nicchie del Food Made in Italy. Siamo lieti di poter contribuire allo sviluppo del marchio Val D’Aveto, produttore eccellente di formaggi tradizionali e yogurt colati dal gusto unico ed inconfondibile».

Graziella Pastorini, presidente e rappresentante degli azionisti di Caseificio Val d’Aveto: «Siamo orgogliosi che un Gruppo come Sabelli si sia avvicinato alla nostra realtà ed abbia deciso di proporci di entrarvi a farne parte. La nostra organizzazione commerciale potrà beneficiare dei canali di Sabelli e confidiamo che i nostri prodotti – tra i quali spicca sicuramente il nostro yogurt colato- possano essere apprezzati da un numero sempre più crescente di consumatori in Italia ed anche all’estero. Stiamo raddoppiando le linee produttive per stare dietro alle richieste del mercato e l’ingresso di Sabelli ci sarà sicuramente di aiuto».

L’Advisor Oaklins Arietti, guidato dal partner Davide Milano, ha originato l’operazione e assistito Sabelli. DLA Piper, con un team multidisciplinare guidato dal partner Alessandro Piermanni, ha seguito gli aspetti legali per il compratore mentre i venditori sono stati assistiti dallo studio legale dell’avvocato Renato Mottola e dallo Studio Tributario Squeri Maurizio.

 

Tratto da picenotime.it

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Per i consumatori la migliore burrata e’ made in Marche

(ANSA) – ROMA, 16 MAR – Le Marche scalzano a sorpresa la Puglia nella graduatoria dei consumatori delle migliori burrate.

Il sondaggio, che premia un prodotto alimentare del centro Italia, è frutto di una ricerca Iri che ha coinvolto 12mila utenti di mercato. Tra i fattori vincenti la realizzazione senza lattosio del formaggio in linea con l’incremento della richiesta dei prodotti salutari e salutistici. La vittoria premia anche un territorio recentemente colpito dal territorio, quello del Gran Sasso e dei Monti Sibillini.

L’azienda produttrice del prodotto 2018 eletto dai consumatori “prodotto dell’anno” è del caseificio Sabelli che si piazza al primo posto nelle categorie Mozzarella e Burrata e “Formaggi senza lattosio”. Il prodotto merceologico, realizzato con la burratina, stracciatella di burrata e burratina, è l’ultimo prodotto messo in commercio dal caseificio marchigiano ed è nato – si legge in una nota- per venire incontro alle più moderne esigenze di consumo: non solo per chi è intollerante al lattosio, ma anche per chi sceglie una dieta sana e leggera. La linea di burrate Sabelli è realizzata con latte e crema di latte 100% italiani.

Il Gruppo Sabelli, con 123.000 tonnellate di latte fresco lavorato all’anno, 3 siti produttivi e 451 dipendenti e collaboratori, è stato fondato nel 1921 e trasferito ad Ascoli Piceno nel 1978. Sabelli Spa ha acquisito nel 2016 la Trevisanalat di Castelfranco Veneto e la Ekolat in Slovenia dando vita a uno dei più poli italiani più importanti per la produzione di mozzarella.(ANSA).

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Ascoli, Sabelli al Liceo Scientifico ”Orsini” per i progetti di start up degli studenti

Ieri pomeriggio, presso il Liceo Scientifico “Antonio Orsini” di Ascoli Piceno, Angelo Davide Galeati, amministratore delegato di Sabelli Spa, ha preso parte alla presentazione dei progetti realizzati dagli studenti nell’ambito del modulo di alternanza scuola-lavoro “Start-up training at School”, che ha avuto come docente Gianluca Vagnarelli dell’Università di Macerata e come coordinatrice la professoressa Vincenza Valocchi.

L’incontro ha offerto l’occasione, a ognuno dei cinque team in cui sono stati suddivisi gli studenti, di illustrare direttamente ai rappresentanti delle aziende coinvolte nel progetto i risultati del lavoro svolto in classe. La presentazione è avvenuta nella forma di un “elevator pitch”, un breve discorso di spiegazione di un’idea progettuale, spesso utilizzato per il lancio delle start-up. Il racconto di “Start-up training at School”, realizzato dagli studenti, concorrerà ora al premio “Storie di alternanza”, bandito da Unioncamere.

“Siamo molto soddisfatti – ha affermato Angelo Davide Galeati – di poter collaborare con il Liceo Scientifico “Antonio Orsini” e ringraziamo la preside dell’Istituto, Nadia Latini, per averci offerto questa opportunità. Per la nostra azienda il rapporto con il territorio, in tutte le sue articolazioni, comprese le scuole, è fondamentale. Inoltre, poter fornire un piccolo contributo alla maturazione, negli studenti, di quelle competenze professionalizzanti come le abilità progettuali e di comunicazione, divenute sempre più importanti nel mondo del lavoro, è per noi fonte di ulteriore e grande soddisfazione”.

Al termine della presentazione Angelo Davide Galeati ha consegnato agli studenti coinvolti nelle attività un “Certificate of Achievement” della Sabelli spa.

 

Tratto da Picenotime.it

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