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Si vendono sempre più latticini senza lattosio

Come si fa a produrli e chi lo sta facendo bene, secondo i consumatori: il gruppo Sabelli, una delle più importanti aziende del settore

 

Negli ultimi anni sugli scaffali dei supermercati sono arrivati sempre più prodotti senza lattosio. Molte persone li preferiscono a causa della difficoltà a digerire completamente latte e latticini, dovuta a un’intolleranza più o meno lieve a questo zucchero del latte, e tanti li scelgono per adattarsi alle necessità dei propri familiari. Solo nel 2018 il consumo di prodotti “delattosati” (si dice così in gergo tecnico) è aumentato del 6 per cento, secondo l’ultimo rapporto sulla grande distribuzione di Coop. Per questo molte aziende del settore hanno investito per fornire una maggiore varietà di prodotti “delattosati” ai consumatori: tra queste c’è il gruppo Sabelli, uno dei più importanti produttori italiani di formaggi freschi, i cui latticini senza lattosio hanno vinto il premio dei consumatori “Eletto Prodotto dell’Anno” per la loro categoria sia nel 2018 che nel 2019.

Cos’è il lattosio e come si toglie dai latticini
Il lattosio è uno zucchero presente nel latte, composto da glucosio e galattosio, due zuccheri semplici legati insieme che vengono scomposti nel processo digestivo dalla lattasi, un enzima prodotto dalle cellule dell’intestino. Da piccoli quasi tutti produciamo la lattasi, ma crescendo molti perdono questa capacità: secondo l’Istituto superiore di sanità, in Italia si parla di circa il 50 per cento delle persone al Nord e del 70 per cento di quelle al Sud. Spesso si tratta solo di un lieve malessere ma i prodotti delattosati, eliminando il problema, hanno riavvicinato a latte e yogurt anche chi se n’era privato, incuriosendo chi non aveva mai sofferto i disturbi.

Il metodo più diffuso per delattosare il latte, utilizzato anche da Sabelli, è quello enzimatico: avviene attraverso l’aggiunta della lattasi al latte. La lattasi, cioè l’enzima che non viene prodotto dagli intolleranti, scinde il lattosio in glucosio e in galattosio. Il lattosio quindi non viene proprio eliminato, ma semplicemente spezzato dagli enzimi, come se fosse predigerito. Uno dei due amministratori delegati di Sabelli, Angelo Galeati, spiega il processo tecnico:

L’enzima viene aggiunto sin dal riempimento delle vasche di coagulazione per la formazione della cagliata e agisce fino al termine del processo della sua maturazione, quindi per circa 7 ore. Queste tempistiche ci permettono di ottenere prodotti con una presenza di lattosio dello 0,01 per cento, fino a 10 volte inferiore ai limiti stabiliti dalla legge.

Galeati spiega anche che non ci sono differenze di gusto tra un prodotto senza lattosio e uno standard perché «a livello organolettico il prodotto non cambia». Glucosio e galattosio possono essere percepiti un po’ più intensamente singolarmente piuttosto che quando sono uniti nel lattosio, per cui «a un palato sopraffino il prodotto senza lattosio potrebbe risultare leggermente più dolciastro, ma è una differenza impercettibile per la maggior parte dei consumatori». Questo non significa che un prodotto delattosato contenga più zuccheri: la quantità è sempre la stessa e si tratta semplicemente di una conseguenza del processo di lavorazione. Una volta che il latte è delattosato poi la produzione dei latticini avviene come di consueto.

Il mercato dei latticini senza lattosio
Secondo le indagini di Osservatorio Immagino (collaborazione tra al società di ricerche di mercato Nielsen e l’associazione di imprese GS1 Italy), nel 2016 il mercato dei latticini delattosati è aumentato del 13,8 per cento rispetto all’anno precedente, arrivando al 2,7 per cento del totale dei latticini. Secondo il rapporto sulla grande distribuzione di Coop del 2018, tra il 2014 e il 2018 il consumo di prodotti senza lattosio è aumentato del 9,3 per cento e tra il 2017 e il 2018 del 6 per cento. Si stima anche che nei prossimi anni la quantità di italiani che utilizzerà prodotti senza lattosio raddoppierà, arrivando al 9 per cento. Galeati dice che la richiesta di prodotti senza lattosio è in crescita non solo per motivi salutistici ma pure tra chi è «attento all’alimentazione e al benessere e che ricerca prodotti più leggeri e digeribili».

Il gruppo Sabelli, attento a seguire le più importanti innovazioni del settore, dalla tracciabilità dei prodotti ai sistemi di sicurezza, produce latticini senza lattosio dal 2016. Ha cominciato con le mozzarelle e ora produce anche burratine, mozzarelline e stracciatelle, tutte realizzate con latte proveniente principalmente dalla zona del Gran Sasso e dei Monti Sibillini. Proprio le mozzarelle sono state scelte come “Prodotto dell’anno” nella categoria delle “mozzarelle senza lattosio”: il premio si basa sul voto di oltre 12.000 consumatori che hanno votato attraverso la più importante ricerca sull’innovazione in Italia svolta dall’istituto indipendente IRI. Sempre nel 2019 Sabelli ha vinto il premio “Eletto Prodotto dell’Anno” anche per le mozzarelle in busta, mentre l’anno precedente se l’era aggiudicato per la linea di burrate, con e senza lattosio.

La storia dell’azienda comunque comincia molto prima dell’invenzione dei latticini senza lattosio. Le origini del gruppo Sabelli infatti risalgono al 1921, quando Archimede Sabelli cominciò a imparare come si producono i formaggi nel caseificio del padre Nicolangelo a Bojano, in Molise. Dopo la Seconda guerra mondiale e la morte del padre trasferì la propria attività di produzione di mozzarelle e scamorze nelle Marche: all’epoca nel centro Italia non era semplice avviare una produzione industriale di latticini perché la produzione di latte era frammentata tra tanti piccoli agricoltori sparsi tra i Monti Sibillini e il Gran Sasso. Sabelli riuscì a risolvere il problema, convincendo i piccoli produttori a diventare allevatori moderni: così la sua azienda, che dal 1978 ha sede ad Ascoli Piceno, potè crescere.

Oltre alla linea senza lattosio, Sabelli offre molti altri prodotti tradizionali: ricotte, stracchini, mascarpone, rotoli di mozzarella farciti, scamorze, provole e caciottelle alle noci o al tartufo. Il gruppo è tra le più importanti realtà industriali italiane nella produzione di mozzarelle e latticini; è la seconda azienda sul mercato nazionale per produzione di mozzarelle da tavola e la prima nel segmento della stracciatella e della burrata. Lavora 155mila tonnellate di latte fresco all’anno, in quattro siti produttivi. I suoi prodotti sono distribuiti nella grande distribuzione (cioè nei supermercati), nei piccoli negozi ma anche direttamente a ristoranti, hotel e pizzerie.

L’azienda è tuttora gestita dalla famiglia Sabelli: Angelo Galeati e l’altro amministratore delegato del gruppo, Simone Mariani, sono nipoti del fondatore Archimede Sabelli. Negli anni l’azienda è cresciuta fino ad acquisire altre realtà: nel 2016 la Trevisanalat di Castelfranco Veneto e la Ekolat in Slovenia, e nel 2018 il Caseificio Val d’Aveto, produttore di nicchia di yogurt colato secondo la tradizione ligure e formaggi locali.

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Caseificio Val D’Aveto a Tuttofood con tre prodotti unici sul mercato caseario

Dall’unione tra Caseificio Val D’Aveto e Sabelli nascono tre nuove paste filate, firmate Caseificio Val D’Aveto, uniche e mai prodotte prima, che verranno presentate a Tuttofood, la Fiera internazionale dedicata al food and beverage a Milano dal 6 al 9 maggio.

«Dal nostro matrimonio sono nati tre nuovi prodotti – racconta Simone Mariani, amministratore delegato Sabelli Spa – la Burratina con lo yogurt colato, la Stracciatella con lo yogurt colato e le Treccine di mozzarella intrecciate a mano. Sono la rappresentazione della nostra unione: un formaggio che racchiude un cuore morbido di yogurt colato. La sintonia fra le nostre realtà ha creato delle eccellenze nel mercato uniche ed esclusive».

L’idea è stata quella di reinterpretare lo yogurt colato Caseificio Val D’Aveto,facendolo uscire dal suo normale contesto di riferimento e proponendolo come ingrediente chiave per le paste filate. «Abbiamo studiato tre nuove specialità che completano la nostra gamma – dice Graziella Pastorini, amministratore e responsabile qualità Caseificio Val D’Aveto Srl – la Burratina, la Stracciatella e la Treccina, ricette della tradizione da noi reinterpretate per dare vita a nuovi piaceri che si nutrono esclusivamente di latte italiano. Siamo molto orgogliosi di poter presentare queste novità esclusive che arricchiscono l’eccellenza casearia italiana, creando un intreccio di saperi e di sapori».

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La case history ‘Sabelli Group’ all’Università Politecnica delle Marche

Gli studenti del corso di Business Marketing realizzeranno quattro progetti sull’esposizione dei prodotti a marchio Sabelli nei punti vendita della grande distribuzione.

 

Ascoli – Il marchio Sabelli torna a essere oggetto di studio alla Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche. Quattro gruppi di studenti del corso di Business Marketing, guidato dal pro-rettore dell’ateneo, il professore Gian Luca Gregori, hanno scelto l’azienda marchigiana per un project work sul tema “Evoluzione della relazione Industria-Distribuzione”.

Il progetto ha preso il via il 5 marzo, con una lezione tenuta da Angelo Galeati, ad di Sabelli Group, nell’ambito delle collaborazioni tra l’università e le imprese del territorio. “Ringraziamo il prof. Gregori per aver reso possibile anche quest’anno la collaborazione del nostro gruppo con il corso di Business Marketing – ha dichiarato Galeati – per noi è importantissimo partecipare a questi progetti, per dialogare con il nostro territorio e supportare la crescita professionale dei giovani che studiano qui”.

Gli studenti esamineranno le strategie di Sabelli nei confronti della Grande Distribuzione Organizzata, analizzando in particolare l’esposizione dei prodotti sul punto vendita e le strategie di promozione. Il progetto durerà alcune settimane, al termine delle quali i gruppi di lavoro presenteranno le proprie relazioni all’azienda.

 

http://www.picusonline.it

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“Eletto Prodotto dell’Anno 2019”, i consumatori premiano le mozzarelle Sabelli

La linea di mozzarelle in busta e la linea di mozzarelle senza lattosio Sabelli hanno ricevuto il Premio “Eletto Prodotto dell’Anno 2019” rispettivamente nelle categorie “mozzarelle” e “mozzarelle senza lattosio”. Il riconoscimento conferma l’apprezzamento degli italiani per la freschezza, la bontà e il richiamo alla tradizione artigianale dei prodotti di Sabelli Group, uno dei principali gruppi italiani nel settore dei formaggi freschi di qualità.

Eletto Prodotto dell’Anno è il Premio all’Innovazione basato esclusivamente sul voto dei consumatori: Innovazione e Soddisfazione sono i criteri fondamentali per l’elezione di ogni prodotto. I prodotti sono eletti da più di 12.000 consumatori attraverso la più importante ricerca di mercato sull’Innovazione in Italia, svolta da IRI, realtà leader a livello mondiale nella gestione di big data.  È il secondo anno consecutivo che i prodotti Sabelli Group ottengono il riconoscimento: nel 2018 è andato alla linea di burrate e alla burratina senza lattosio. Le due linee premiate quest’anno, coniugano innovazione e praticità al gusto della tradizione casearia marchigiana. La mozzarella, vera specialità del caseificio marchigiano, ha vinto con il restyling del packaging in busta, tipico del reparto gastronomia. Le mozzarelle e i bocconcini di mozzarella Sabelli esprimono i più autentici valori di tradizione, artigianalità e genuinità del marchio. Merito dell’arte casearia, tramandata attraverso quattro generazioni e della materia prima: solo latte 100% italiano, proveniente principalmente dalla zona del Gran Sasso e dei Monti Sibillini.  La linea senza lattosio mantiene tutte le caratteristiche di qualità, freschezza e origine della materia prima della mozzarella Sabelli classica, e allo stesso tempo risponde alle moderne esigenze di consumo legate al benessere alla leggerezza. Un prodotto moderno, dedicato a chi, per ragioni di salute o di preferenze alimentari, richiede un prodotto delattosato.

Il premio è stato ritirato dall’ad di Sabelli Group Angelo Galeati, insieme ai reparti marketing e commerciale dell’azienda. “Ottenere questo premio in due categorie e per il secondo anno consecutivo è una grandissima soddisfazione – ha commentato Galeati – Sono risultati importanti perché dimostrano che Sabelli è un marchio riconosciuto sia sul segmento dell’alta qualità che in aree di mercato più innovative come il senza lattosio. È il nostro modo di portare avanti una storia di qualità e di amore per il nostro territorio, per tramandare il gusto della tradizione, raggiungendo un numero sempre maggiore di consumatori”.

sab

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Sabelli, dopo l’accordo con i sindacati parla Simone Mariani: «Azienda in forte crescita»

ASCOLI – «Per noi i risultati economici aziendali devono tradursi sempre anche in ricchezza per il territorio in cui operiamo, e verso cui siamo debitori: per questo abbiamo condiviso pienamente le esigenze di stabilizzazione del personale e degli orari di lavoro»

Dopo l’accordo siglato con i sindacati che prevede misure per la maggiore stabilità e organizzazione del lavoro insieme all’assunzione a tempo indeterminato di 42 lavoratori nel triennio, arriva il commento dell’amministratore delegato di Sabelli spa, Simone Mariani.

«Ringraziamo le rappresentanze sindacali per il proficuo clima di discussione che ha portato a questo rinnovo e siamo contenti dell’esito delle trattative – ha dichiarato Mariani –. Il nostro gruppo ha visto una forte crescita negli ultimi anni, e questo ci consente di aprire a nuove assunzioni e migliorare le condizioni di lavoro all’interno dell’azienda. Per noi i risultati economici aziendali devono tradursi sempre anche in ricchezza per il territorio in cui operiamo, e verso cui siamo debitori: per questo abbiamo condiviso pienamente le esigenze di stabilizzazione del personale e degli orari di lavoro». Il contratto prevede l’ottimizzazione dell’organizzazione del lavoro in modo da ridurre il ricorso al lavoro straordinario, la conferma del bonus di 300 euro per nascita e matrimonio, la modulazione di orari particolari per le madri lavoratrici, un trattamento economico e normativo migliore ai somministrati, ai quali sarà esteso il buono mensa e l’elemento di garanzia retributivo.

Il calcolo del premio di produzione è stato semplificato e l’importo lordo erogabile nel triennio 2019-2021 raggiungerà i 1000 euro. Inoltre, Sabelli Spa ha garantito nell’arco del triennio 2019-2021 42 assunzioni a tempo indeterminato, 20 delle quali saranno formalizzate entro marzo 2019.

Da Sabelli 42 nuove assunzioni  e più benefit per tutti i dipendenti.

venerdì 22 Febbraio 2019

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Manovre di disostruzione. Da Sabelli group la lezione della croce rossa

ASCOLI – L’azienda ha donato un manichino di ultima generazione al comitato locale. Verrà utilizzato anche per la formazione dei cittadini al massaggio cardiaco con l’ausilio del defibrillatore

La Croce Rossa di Ascoli continua le sue lezioni sulle manovre di disostruzione, e stavolta l’ha tenuta nella sede di “Sabelli Group” istruendo i dipendenti sulle corrette manovre per disostruire un bambino in caso di bisogno. “Sabelli Group” ha apprezzato l’intervento degli istruttori volontari donando al comitato ascolano della Croce Rossa il manichino che è stato utilizzato per l’occasione e che in futuro servirà per la formazione dei cittadini al massaggio cardiaco con l’ausilio del defibrillatore.
«E’ un gesto di grande solidarietà – dice la presidente della Cri di Ascoli, Cristiana Biancucci – che dimostra attaccamento al territorio e ai cittadini. Si tratta di un manichino di ultima generazione per la simulazione di rianimazione e disostruzione delle vie aeree pediatriche». «Siamo noi che ringraziamo la Croce Rossa per il suo impegno quotidiano nel soccorso e l’importante attività di formazione che svolge – dichiara Marcello Mariani di Sabelli Group – la nostra azienda ha una responsabilità nei confronti del territorio, che onoriamo tutti i giorni con il nostro lavoro e con il sostegno alle realtà locali».

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Sabelli Group si presenta a Marca 2019 con un nuovo assetto organizzativo

Una nuova architettura aziendale per rispondere meglio alle necessità dei clienti: è con questa novità che Sabelli Group si presenta a Marca 2019, la fiera internazionale dedicata alle private label in programma il 16 e 17 gennaio a Bologna. Lo stand Sabelli (Pad. 29 Stand C/56 – D/55) quest’anno è dedicato alla divisione Sabelli Industrial, che ha come area di attività la produzione per la Marca del Distributore, compreso lo sviluppo di linee a marchio di fantasia. Sabelli Industrial nasce come parte di una riorganizzazione di Sabelli Group, attiva dal 2019, che supera la suddivisione per stabilimenti attuata finora per raggruppare le attività in base alle aree di competenza. Accanto alla divisione Industrial, nasce quindi Sabelli Brands, per la gestione dei prodotti a marchio Sabelli e Val d’Aveto, a cui si affianca la Sabelli Retail, per la gestione dei punti vendita aziendali sul territorio locale, e la già esistente Sabelli Distribuzione, la piattaforma logistica dell’azienda per il Centro Italia.

“La nuova organizzazione rappresenta una svolta importante che renderà ancora più puntuale ed efficiente il nostro servizio ai clienti – commenta Simone Mariani, ad di Sabelli Group –. Per questo è importante per noi essere a Marca con Sabelli Industrial, una struttura fortemente specializzata che unisce l’esperienza di Sabelli alla competenze specifica maturata da Trevisanalat ed Ekolat, gli stabilimenti che abbiamo acquisito nel 2016”. Il nuovo assetto arriva al termine di un 2018 molto positivo per Sabelli Group, che ha confermato il trend di crescita degli ultimi anni, con un fatturato di 150 milioni di euro (+7% rispetto al 2017). “I risultati premiano le nostre scelte di sviluppo industriale, che passano per importanti investimenti in ricerca e produzione e acquisizioni societarie di alto profilo – ha dichiarato Angelo Galeati, ad di Sabelli Group – La nostra direzione è chiara: offrire la qualità e la freschezza che ci contraddistingue fin dalle origini, insieme alla migliore efficienza, i controlli, e le garanzie di processi produttivi all’avanguardia”.

Una nuova architettura aziendale per rispondere meglio alle necessità dei clienti: è con questa novità che Sabelli Group si presenta a Marca 2019, la fiera internazionale dedicata alle private label in programma il 16 e 17 gennaio a Bologna. Lo stand Sabelli (Pad. 29 Stand C/56 – D/55) quest’anno è dedicato alla divisione Sabelli Industrial, che ha come area di attività la produzione per la Marca del Distributore, compreso lo sviluppo di linee a marchio di fantasia.

Sabelli Industrial nasce come parte di una riorganizzazione di Sabelli Group, attiva dal 2019, che supera la suddivisione per stabilimenti attuata finora per raggruppare le attività in base alle aree di competenza. Accanto alla divisione Industrial, nasce quindi Sabelli Brands, per la gestione dei prodotti a marchio Sabelli e Val d’Aveto, a cui si affianca la Sabelli Retail, per la gestione dei punti vendita aziendali sul territorio locale, e la già esistente Sabelli Distribuzione, la piattaforma logistica dell’azienda per il Centro Italia.

“La nuova organizzazione rappresenta una svolta importante che renderà ancora più puntuale ed efficiente il nostro servizio ai clienti – commenta Simone Mariani, ad di Sabelli Group –. Per questo è importante per noi essere a Marca con Sabelli Industrial, una struttura fortemente specializzata che unisce l’esperienza di Sabelli alla competenze specifica maturata da Trevisanalat ed Ekolat, gli stabilimenti che abbiamo acquisito nel 2016”.

Il nuovo assetto arriva al termine di un 2018 molto positivo per Sabelli Group, che ha confermato il trend di crescita degli ultimi anni, con un fatturato di 150 milioni di euro (+7% rispetto al 2017). “I risultati premiano le nostre scelte di sviluppo industriale, che passano per importanti investimenti in ricerca e produzione e acquisizioni societarie di alto profilo – ha dichiarato Angelo Galeati, ad di Sabelli Group – La nostra direzione è chiara: offrire la qualità e la freschezza che ci contraddistingue fin dalle origini, insieme alla migliore efficienza, i controlli, e le garanzie di processi produttivi all’avanguardia”.

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Save the Brand 2018, l’azienda ascolana Sabelli tra le PMI eccellenti

Ottime performance economiche, forza del brand, passione e grande capacità di innovazione rimanendo fedeli alla tradizione, alla qualità e al legame con il territorio: è grazie a questi elementi che il Gruppo Sabelli ha ricevuto una menzione nell’elenco delle aziende italiane eccellenti stilato dall’information provider ICM Advisors.

Ogni anno dal 2014 ICM Advisors svolge la ricerca “FFF-Save the Brand” allo scopo di sviluppare un osservatorio dedicato al valore dei brand delle PMI nei settori Fashion, Food e Furniture del Made in Italy. Lo studio prende in esame più di mille aziende e ne analizza la redditività e il valore del portafoglio marchi.

I risultati della ricerca sono stati resi pubblici lo scorso 27 novembre a Milano durante l’evento “Save the Brand 2018”. Il Gruppo Sabelli è stato citato tra le 18 aziende nel settore Food che si sono distinte per capacità economiche e forza del brand.

“Siamo molto grati di questa menzione perché rappresenta una risposta tangibile al nostro operato – commentano Simone Mariani e Angelo Galeati, AD del Gruppo – . Da sempre infatti ci impegniamo e investiamo nell’innovazione per favorire la crescita del Gruppo Sabelli e per far sì che i nostri brand siano riconosciuti come marchi d’eccellenza.”

 

TRATTO DA PICENOTIME

sab

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LA QUALITÀ DEL GRUPPO SABELLI PREMIATA A MERANO: DUE ORI AL WINEHUNTER AWARD

La Burratina Sabelli e lo Yogurt colato con Pistacchio Val d’Aveto si sono distinti per territorialità, sapore e passione nella produzione

Merano, 13 novembre 2018 – Forte territorialità, qualità superiore e passione nella produzione: sono queste le caratteristiche che hanno portato due prodotti del gruppo Sabelli a ottenere il prestigioso WineHunter Award Gold, assegnato nell’ambito del Merano Wine Festival dalla giuria presieduta da Helmuth Köcher, fondatore e presidente della manifestazione.

I due riconoscimenti sono andati alla Burratina Sabelli e allo Yogurt colato con Pistacchio del caseificio Val D’Aveto: entrambi hanno raggiunto 94,99/100 punti, posizionandosi nelle fasce più alte dei giudizi assegnati ai prodotti in concorso. Un riconoscimento prestigioso, che testimonia come accanto a una importante crescita produttiva ed economica, il gruppo di Ascoli Piceno mantiene come priorità l’artigianalità della produzione, il legame con i territori d’origine dei prodotti e il gusto.

La Burratina Sabelli rispecchia la tradizione casearia marchigiana: una sottilissima sfoglia di mozzarella che racchiude un cuore di pasta sfilacciata e panna in un formato da 125 g pratico e moderno. Il suo gusto cremoso e delicato è merito della lavorazione artigianale, frutto di quasi 100 anni di esperienza, e della materia prima: solo latte italiano per gran parte proveniente dalle zone dei Monti Sibillini e del Gran Sasso, da allevatori selezionati.

Lo Yogurt colato con Pistacchio è prodotto da Val D’Aveto, caseificio ligure acquisito nel 2018 da Sabelli nell’ambito della strategia che punta ad arricchire l’offerta del gruppo con eccellenze del Made in Italy. L’antica ricetta seguita nella produzione di questa tipicità riproduce la densa morbidezza dello yogurt greco, ammorbidendone allo stesso tempo l’acidità. L’aggiunta di crema al pistacchio arricchisce il gusto con un connubio tra dolce e salato e gli dona il colore verde intenso. Anche qui la materia prima è della massima qualità: solo latte intero bovino proveniente dalla Val d’Aveto e la Val Trebbia.

“Siamo particolarmente soddisfatti di questo riconoscimento, visto l’alto profilo dei WineHunter Awards – commenta Marcello Mariani, del Gruppo Sabelli – Questo premio conferma ancora una volta la nostra eccellenza, frutto di quattro generazioni di lavoro e passione per il lattiero-caseario. Sia Sabelli che Val d’Aveto sono due realtà in grado di portare in tutta Italia e all’estero il gusto vero e genuino dei rispettivi territori, e non possiamo che essere orgogliosi del nostro lavoro e di quello di tutta la filiera che supporta il nostro lavoro la nostra visione”.

Grazie alla selezione del WineHunter Award, il gruppo Sabelli ha ottenuto il diritto di partecipare al Merano Wine Festival 2018, che si è svolto dal 9 al 13 novembre nella città altoatesina.

SABELLI (www.sabelli.it)

Con 130.000 tonnellate di latte fresco lavorato all’anno, 4 siti produttivi e 480 dipendenti e collaboratori, il gruppo Sabelli è una realtà consolidata nel mercato dei formaggi freschi di qualità e leader di mercato nei segmenti burrata e stracciatella. Fondata nel 1921 e trasferita ad Ascoli Piceno nel 1978, Sabelli Spa ha acquisito nel 2016 la Trevisanalat di Castelfranco Veneto e la Ekolat in Slovenia, dando vita a uno dei più importanti poli italiani per la produzione di mozzarella. Nel 2018, il gruppo acquisisce il Caseificio Val d’Aveto, produttore di nicchia di yogurt colato e formaggi tradizionali nel segmento premium.

 

tratto da fotospot.it

sab

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