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EXPORT, FINANZA E GESTIONE MANAGERIALE. DALLE MARCHE LA RICETTA PER LA CRESCITA

Prossimo a festeggiare nel 2021 i cento anni di attività, il Gruppo Sabelli opera da quattro generazioni nel settore caseario. Grazie a otto piattaforme logistiche serve tutto il Centro Italia e i suoi prodotti hanno fatto centro in diversi paesi europei. Ne abbiamo parlato con l’Ad Simone Mariani.

La storia del Gruppo Sabelli, tra i principali produttori italiani di formaggi freschi e leader di mercato nei segmenti burrata e stracciatella, è un esempio significativo di crescita aziendale che tiene insieme tutti gli elementi riconosciuti quali fattori fondamentali di sviluppo della piccola e media impresa italiana.

Il caseificio Sabelli nasce in Molise nel 1921 ad opera del fondatore Nicolangelo. È il figlio Archimede – oggi presidente onorario del Gruppo – che, appresa l’arte casearia del padre, trasferisce nel dopoguerra l’attività nelle Marche, prima a Fermo poi ad Ascoli Piceno, in un’area dove la produzione del latte potesse attecchire maggiormente, spendendosi in prima persona per convincere gli agricoltori locali a diversificare l’attività diventando allevatori.

L’azienda cresce e oggi “è una realtà con un bilancio consolidato nel 2020 di 160 milioni di euro e circa 500 tra dipendenti e collaboratori”, spiega Simone Mariani, Amministratore delegato del Gruppo Sabelli, che ha unito all’esperienza aziendale quella associativa ed è attualmente presidente di Confindustria Centro Adriatico. Quattro i siti produttivi del Gruppo: allo storico stabilimento di Ascoli Piceno si sono aggiunti negli ultimi anni, grazie ad una mirata strategia di acquisizioni volta a potenziare e diversificare la produzione, la Trevisanlat di Castelfranco Veneto, la Ekolat in Slovenia e da ultimo il Caseificio Val d’Aveto, specializzato nella produzione di yoghurt colato e formaggi tipici della tradizione ligure.

Mariani è esponente della quarta generazione a capo di un’azienda che è rimasta a guida familiare, ma che ha voluto aprirsi alla managerializzazione, al dialogo con il mondo finanziario e ai mercati esteri. Il Gruppo è infatti presente con i suoi prodotti in molti paesi europei, tra i quali Spagna, Inghilterra, Francia e Germania. “Il nostro primo target all’estero – spiega – è stato il mondo della ristorazione, la cultura italiana ci ha in un certo senso permesso di trovare una porta aperta e di valorizzare l’artigianalità di prodotti di alta qualità e di nicchia. Anche la partecipazione alle grandi fiere europee di settore è stato un importante momento di crescita e lo sarà anche in futuro”.

Fattore fondamentale nelle strategie industriali dell’azienda è la logistica, elemento imprescindibile per un tipo di prodotto fresco che deve arrivare al consumatore in tempi rapidissimi e in piena sicurezza e che è diventata negli anni un ulteriore settore di business. “Dal 1985 – afferma – la nostra scelta è stata quella di dotarci di un sistema logistico controllato ed efficiente, che oggi conta otto piattaforme distributive dislocate nel Centro Italia, che portano sul mercato i prodotti del Gruppo ma anche quelli di altri brand alimentari”.

Sposare le logiche della crescita ha significato per il Gruppo Sabelli capitalizzare adeguatamente l’azienda: “Reinvestire gli utili nel business e nel contempo costruire relazioni consolidate con il sistema bancario ha consentito di rafforzare l’impresa e metterla in condizioni di solidità finanziaria, importanti anche per affrontare shock imprevisti”.

Come l’emergenza coronavirus e il lockdown dei mesi scorsi, durante i quali il Gruppo Sabelli ha subìto il crollo delle vendite del settore Ho.Re.Ca (Hotellerie, Restaurant e Catering, ndr), ma non si è fermato per far arrivare i prodotti ai canali distributivi e ai consumatori. “In pochi giorni dall’inizio dell’emergenza abbiamo adottato tutte le misure di prevenzione e di sicurezza necessarie: dai dispositivi di protezione individuale alle regole di distanziamento, alla misurazione della temperatura, rivedendo modalità di lavoro ampiamente consolidate. Tutti i nostri collaboratori si sono messi a disposizione dell’azienda e del Paese. A loro va il ringraziamento per il gioco di squadra che tutti insieme abbiamo realizzato”.

Parla con orgoglio Mariani del senso di appartenenza delle donne e degli uomini del Gruppo, di relazioni positive con i dipendenti e costruttive con i sindacati, orientate al miglioramento delle condizioni di lavoro, che portano a maggiore produttività, all’investimento sulle persone, che sono la principale risorsa aziendale. “Per crescere bisogna innanzi tutto volerlo – aggiunge l’Ad – avere capacità di guardare ai mercati, ma occorre anche una squadra di manager e collaboratori capaci di gestire e governare questo percorso”. E proprio per le performance aziendali e di gestione il Gruppo Sabelli ha ricevuto per due anni consecutivi il riconoscimento “Best Managed Companies” di Deloitte.

Per quanto riguarda il futuro è necessario guardare avanti, cercare soluzioni. “Come presidente di Confindustria Centro Adriatico raccolgo il sentimento di sconforto di tanti colleghi che operano in settori in grande sofferenza. Stiamo mettendo anima e corpo nelle imprese e come sistema-Paese dobbiamo superare questa situazione”.

Un tema fondamentale nel sud delle Marche è la scarsa dotazione infrastrutturale: “Viviamo disagi gravissimi con la situazione di congestionamento del tratto piceno dell’A14, in un territorio già provato dagli eventi sismici e con la presenza di aree di crisi complessa. Oggi occorre allinearci, con ingenti investimenti in infrastrutture ferroviarie e autostradali, alle condizioni di competitività delle altre aree del Paese”.

Alla soglia dei cento anni di attività, che il Gruppo Sabelli celebrerà nel 2021, la chiave di volta secondo Mariani rimane la capacità di mantenere relazioni costruttive tra gli azionisti, che devono essere uniti e mettere l’azienda davanti a tutto. “La mia famiglia nel corso della sua storia ha avuto questa capacità – conclude. – Serve una grande coesione in azienda e nel Paese per affrontare le grandi sfide, a volte inattese, che abbiamo di fronte”.

 

Tratto da www.limprenditore.com

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“Save the brand 2020”, nuovo premio per Sabelli Group
ASCOLI – “Sviluppo e valorizzazione del brand” è la motivazione di Foodcommunity.it. A riceverlo, in web edition con oltre 280 persone accreditate, l’amministratore delegato Angelo Davide Galeati

Sviluppo e valorizzazione del brand, un percorso di crescita che passa attraverso l’estensione della gamma, l’innovazione tecnologica e produttiva e le acquisizioni. Queste le motivazioni dietro alla consegna del premio “Save The Brand 2020” a Sabelli Group di Ascoli nel corso una serata in web edition, con oltre 280 persone accreditate.

Giunto alla sua settima edizione e organizzato da “Foodcommunity.it” (testata giornalistica digitale di LC Publishing Group), il Save The Brand premia l’eccellenza delle PMI, valutando criteri che vanno oltre la performance economica. Innovazione, internazionalizzazione, strategie di branding e comunicazione, tempestività nella risposta alla mutevole domanda del mercato e sostenibilità gli ulteriori elementi di cui la redazione di “Foodcommunity.it” e il Centro Ricerche di LC Publishing Group tengono conto nell’individuazione e selezione dei premiati.

Alla premiazione era presente Angelo Davide Galeati, amministratore delegato di Sabelli Group. «Sono molto grato per questo premio – dice – perché è una testimonianza che quanto fatto finora stia portando concrete soddisfazioni. Nello specifico, l’ampliamento della gamma ci ha permesso di ottenere un maggior presidio dei banchi della GDO e un migliore posizionamento del brand. In ogni caso, il nostro obiettivo quando operiamo scelte strategiche legate alla produzione o al brand è sempre quello di offrire qualità, freschezza, efficienza, garantendo la difesa della tradizione e la ricerca della genuinità. Questa è la filosofia racchiusa all’interno del marchio Sabelli».

 

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Settore Agroalimentare, la Sabelli tra le prime 30 imprese in Italia

La ditta ascolana, unica marchigiana in classifica, tiene alta la bandiera delle Marche rientrando tra le quattro aziende “Top” del settore lattiero caseario. A rivelarlo la ricerca pubblicata su “L’Economia” del Corriere della Sera ed elaborata dal Centro Studi ItalyPost.

Grande traguardo per l’azienda marchigiana Sabelli che si è collocata nella classifica delle trenta migliori imprese italiane del settore agroalimentare. A rivelarlo è stata la ricerca pubblicata sul L’Economia del Corriere della Sera ed elaborata dal Centro Studi ItalyPost, presentata venerdì scorso nel corso di un seminario presso l’Università Bocconi di Milano. A ritirare il premio è stato il dott. Leo Contartese, membro del Cda Sabelli Group.

Nell’indagine, condotta sui bilanci degli anni che vanno dal 2012 al 2018, è stata integrato un criterio dimensionale dove a parità degli altri fattori, il fatturato è stato valutato come elemento preferenziale all’interno di ciascun microsettore.

Le imprese premiate insieme all’azienda di Ascoli Piceno si collocano tra i 20 e i 500 milioni di fatturato e rappresentano il fiore all’occhiello del settore agroalimentare, secondo comparto per fatturato globale dopo la Metalmeccanica, con un valore di 138 miliardi di euro nel 2018.

Sabelli, unica azienda marchigiana in classifica, tiene alta la bandiera delle Marche, rientrando tra le quattro aziende “Top” del settore lattiero caseario. Se nel 2012 il fatturato si attestava sui 61,5 milioni, nel 2018 ha superato i 147 milioni, delineando una crescita annua del 15,64%, un profitto industriale del 7,55% e un ritorno sul capitale del 14,32%.

“Siamo molto soddisfatti di questo traguardo – spiega Angelo Galeati, amministratore delegato di Sabelli Group – Questo riconoscimento se da una parte testimonia l’impegno profuso negli ultimi anni dal nostro gruppo all’interno del settore lattiero caseario, dall’altra rappresenta un ulteriore riconoscimento del legame che Sabelli mantiene vivo con il proprio territorio, le Marche. Siamo, infatti – prosegue Galeati – l’unica azienda marchigiana ad essere nella classifica delle 30 Imprese top 2019”.

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Food. Ad Anuga il Gruppo Sabelli fa per tre con i prodotti caseari di qualità

Sabelli Group, azienda specializzata nel settore dei formaggi freschi di qualità e realtà leader nei segmenti burrata e stracciatella, sarà protagonista dal 5 al 9 ottobre prossimi ad Anuga, il salone internazionale del food & beverage in programma nel quartiere fieristico di Colonia (Hall 10.1 Stand B079).

Dopo aver partecipato alla scorsa edizione con il solo brand Sabelli, quest’anno il Gruppo cala un vero e proprio tris d’assi, presentandosi con tutti i suoi tre marchi: Sabelli, Val D’Aveto e Natura Sincera.

Il brand Sabelli contraddistingue un paniere completo di prodotti caseari di alta qualità, realizzati con latte 100% italiano, che prevede tra l’altro burrate, stracciatelle, formaggi freschi, mozzarelle, scamorze, caciotte e perfino un’intera gamma senza lattosio.

Val d’Aveto propone lo yogurt colato e da qualche mese anche tre nuove paste filate, nate proprio dall’unione tra il caseificio ligure e Sabelli: la Burratina e la Stracciatella con lo yogurt colato e le Treccine di mozzarella intrecciate a mano.

Natura Sincera è invece il nuovo brand di formaggi freschi dedicato ai consumatori più giovani e attenti agli stili di vita moderni. Questa gamma, che comprende vari formati di mozzarella, mozzarelline, scamorza e ricotta, si propone come una alternativa di qualità al giusto prezzo, restando fedele alla genuinità e al rispetto dell’arte casearia che caratterizzano il lavoro del gruppo marchigiano.

Per Sabelli, Anuga rappresenta un appuntamento strategico, in quanto l’esportazione è sempre più un tassello fondamentale. Il Gruppo, infatti, è già presente nei principali paesi europei quali Francia, Olanda, Gran Bretagna Austria, Irlanda, Germania e Spagna, ma sono in corso contatti per aprire nuovi canali commerciali anche nei paesi extra-EU.

“Consideriamo determinante la nostra partecipazione ad Anuga – spiega Angelo Galeati, amministratore delegato di Sabelli Group – dal momento che l’export è in forte crescita per tutte le nostre categorie di prodotto. Basti pensare che nel 2018 il caseificio Sabelli ha registrato una quota di esportazione pari al 7% del proprio fatturato, mentre da gennaio ad agosto del 2019 è stato registrato un aumento del + 14, 2% a volume e un + 7,7% a valore rispetto allo stesso periodo del precedente anno, confermando sostanzialmente il trend di forte crescita degli ultimi anni”.

Oltre a portare ad Anuga tutti e tre i marchi, Sabelli Group si presenterà a Colonia con uno stand completamente rinnovato, che prevede anche un’area dedicata alla specialità italiana per eccellenza: la pizza, che sarà preparata e proposta in degustazione con i prodotti Sabelli dal maestro pizzaiolo Mirko Petracci.

SABELLI GROUP Con 155.000 tonnellate di latte fresco lavorato all’anno, 4 siti produttivi, 8 piattaforme distributive e 500 dipendenti e collaboratori, Sabelli Group è una realtà consolidata nel mercato dei formaggi freschi di qualità e leader di mercato nei segmenti burrata e stracciatella. Fondata nel 1921 e trasferita ad Ascoli Piceno nel 1978, Sabelli Spa ha acquisito nel 2016 la Trevisanalat di Castelfranco Veneto e la Ekolat in Slovenia, dando vita a uno dei più importanti poli italiani per la produzione di mozzarella. Nel 2018, il gruppo acquisisce il Caseificio Val d’Aveto, produttore di nicchia di yogurt colato e formaggi tradizionali nel segmento premium.

 

Tratto da www.agricultura.it

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Premio Internazionale “Portonovo – I Marchigiani dell’Anno”

L’azienda Sabelli premiata con il riconoscimento “I marchigiani dell’anno”.

L’artigianalità della produzione e la creazione di importanti opportunità di crescita e sviluppo fanno di Sabelli Group un simbolo di qualità e di territorialità.

È proprio grazie al legame con la regione Marche che il gruppo ha ricevuto il Premio Internazionale “Portonovo – I Marchigiani dell’Anno”. Giunto quest’anno alla sua 30esima edizione, il premio è presieduto dal prof. Sauro Longhi, Magnifico rettore dell’Università Politecnica delle Marche. In questi anni ha acceso i riflettori sui successi e le eccellenze del territorio marchigiano, attribuendo riconoscimenti alle personalità e a quelle realtà che si sono distinte in diversi settori: dall’economia al volontariato, ma anche
musica, cultura, imprenditoria e spettacolo.

Un premio prestigioso che intende sottolineare l’importanza di questa regione nel panorama internazionale e che riconosce a Sabelli Group i successi e la qualità dei suoi prodotti, frutto di costante attenzione allo sviluppo e all’innovazione. Ha ritirato il riconoscimento Marcello Mariani, responsabile di produzione del gruppo Sabelli, nel corso della serata di premiazione, che si è svolta  il 13 settembre, a
Portonovo.

“Siamo molto grati al prof. Longhi per averci insignito di questo riconoscimento – commenta Marcello Mariani – La nostra è un’azienda di famiglia, che giorno dopo giorno cerca di proseguire il percorso di crescita cominciato ormai quasi cento anni fa. Questo premio – conclude Mariani – testimonia il legame fortissimo che il gruppo Sabelli mantiene vivo, da quattro diverse generazioni, con il proprio territorio e con la tradizione casearia marchigiana”.

 

L’azienda Sabelli premiata con il riconoscimento “I marchigiani dell’anno”

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Sabelli premia i progetti degli studenti della Politecnica delle Marche

ASCOLI- Sono stati premiati ieri i progetti degli studenti del corso di Business Marketing della Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche che hanno analizzato l’esposizione dei prodotti a marchio Sabelli nei punti vendita della grande distribuzione.

Una collaborazione stretta e duratura, quella tra Sabelli Group e il corso guidato dal neo rettore prof. Gian Luca Gregori, che anche quest’anno ha scelto l’azienda come oggetto di studio del project work “Evoluzione della relazione Industria-Distribuzione”. Gli studenti, divisi in quattro gruppi, hanno esaminato gli assortimenti a scaffale dei prodotti Sabelli nel reparto libero servizio, nella categoria formaggi freschi, in diverse catene della GDO. Hanno inoltre eseguito un’analisi del posizionamento di prezzo, esposizioni a scaffale e promozioni rispetto ai concorrenti.

Dalle relazioni presentate dai quattro gruppi di studio, è emerso un posizionamento radicato del brand Sabelli nel territorio marchigiano. Le parole associate a Sabelli Group sono qualità e territorialità e l’azienda può godere di una buona presenza e riconoscibilità all’interno del libero servizio nelle catene della grande distribuzione. Sabelli si posiziona nella fascia premium grazie alla qualità delle materie prime utilizzate, a cui è associato un prezzo medio coerente con la sua immagine.

Il progetto ha preso il via lo scorso 5 marzo, con una lezione tenuta da Angelo Galeati, ad di Sabelli Group, nell’ambito delle collaborazioni tra l’università e le imprese del territorio. “Nel ringraziare il prof. Gregori per aver reso possibile anche quest’anno la nostra collaborazione con l’università, ci congratuliamo per la sua recente nomina a Rettore – ha dichiarato Galeati –Queste collaborazioni testimoniano il nostro impegno a mantenere uno stretto legame con il territorio in cui operiamo, a cui dobbiamo molto e nel quale vogliamo creare opportunità di crescita e sviluppo”.

A coordinare e supportare gli studenti nel loro lavoro, Stefano Mancini, brand manager del gruppo
e referente dell’ area marketing di Sabelli Group. “I progetti presentati sono stati tutti di altissimo livello, e molto interessanti nelle loro conclusioni – ha commentato Mancini – da parte nostra abbiamo avuto la soddisfazione di contribuire allo sviluppo professionale degli studenti, e allo stesso tempo abbiamo ottenuto informazioni molto interessanti sul nostro brand”.

Tra i quattro progetti, l’azienda ha selezionato due lavori che si sono aggiudicati una fornitura di prodotti Sabelli. Gli studenti che hanno lavorato ai progetti vincitori sono: Giulia De Angelis, Maria Piergallini, Eleonora Viviani, Camilla Basconi, Gianmarco Cecchini, Beatrice Cosimi, Camilla Riccini, Simone Severini, Sara Zengarini. 

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Le cinque regole d’oro per gustare al meglio la mozzarella

In pochi sanno che per degustare al meglio questo prelibato prodotto made in Italy ci sono alcune regole ben precise. A rivelarle è Sabelli, storico caseificio marchigiano specializzato nella produzione artigianale di formaggi freschi di qualità.
Uno. La mozzarella deve essere gustata a temperatura ambiente. Solo così si può godere al massimo della sua bontà e della rotondità del gusto. Lasciatela a temperatura ambiente per almeno mezz’ora prima di mangiarla, oppure immergetela in acqua tiepida (35-40°C) per 10 minuti.
Due. La mozzarella deve essere mangiata da sola, senza aggiunte né condimenti.
Tre. La mozzarella deve sempre essere immersa nel suo siero fino al momento del consumo.
Quattro. Mai tagliare la mozzarella, sempre meglio sminuzzarla a mano. Per insalate, capresi o altre preparazioni a crudo, provate a sfilacciarla con le mani: otterrete dei bocconi irregolari che comprendono sia la superficie esterna che il cuore più tenero.
Cinque. Nei piatti caldi, la mozzarella deve filare. Per ottenere questo effetto con la mozzarella da tavola, è necessario asciugarla accuratamente. Dopo aver scolato l’acqua dalla confezione, rimettetela in frigo su un piatto per una decina di minuti. E attenzione anche alla pizza: aggiungete la mozzarella a fine cottura per evitare che si bruci o che diventi gommosa.

 

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Tradizione e qualità per il business del terzo millennio

Per conquistare e mantenere quote di mercato significative, oltre a curare lavorazioni e qualità, è indispensabile una strategia di marketing vincente, con acquisizioni mirate. È il caso del Gruppo Sabelli, tra i più importanti produttori italiani di formaggi freschi.

 

Il settore lattiero caseario è di assoluto primo piano nel panorama italiano, un comparto che occupa decine di migliaia di lavoratori nella produzione e distribuzione di latte e di prodotti che spesso possono fregiarsi di marchi DOP (Denominazione d’Origine Protetta) o IGP (Indicazione Geografica Protetta). Tra le maggiori aziende italiane, un posto di primo piano è occupato dal Gruppo Sabelli, che dai primi passi mossi nel lontano 1921 in un piccolo laboratorio in Centro Italia, è arrivato oggi in posizione di assoluta leadership nazionale.

I numeri parlano chiaro: 155.000 tonnellate di latte fresco lavorate all’anno, 4 siti produttivi, 8 piattaforme distributive e 500 dipendenti fanno del Gruppo Sabelli il leader nel segmento della stracciatella e della burrata, e lo vedono al secondo posto tra i produttori italiani di mozzarelle da tavola. Prodotti top, tanto la stracciatella, la burrata e la burrata senza lattosio, elette “Prodotti dell’anno” nel 2018, quanto la mozzarella e la mozzarella senza lattosio, insignite dello stesso riconoscimento nel 2019.

Un successo, quello di un gruppo ancora oggi a conduzione familiare, frutto non solo dell’accurata selezione di materie prime – latte 100% italiano che proviene quasi interamente dalla zona dei monti Sibillini e del Gran Sasso – e dell’adozione dei più moderni sistemi di produzione, tracciabilità e sicurezza alimentare, ma anche di una gestione e di una strategia di marketing vincenti, che hanno saputo unire il rispetto delle tradizioni alla giusta spinta all’innovazione e alla crescita.

 

Il Gruppo, infatti, nel 2016 ha acquisito la Trevisanalat di Resana (TV), specializzata nella produzione di mozzarella per la Grande Distribuzione, e la slovena Ekolat, strategica per l’export nel Centro e nell’Est Europa. Ma non finisce qui: è del 2018 l’acquisizione di una piccola eccellenza: il caseificio ligure Val D’Aveto, noto per il suo yogurt colato e i formaggi prodotti secondo i metodi tradizionali locali.

La politica lungimirante del Gruppo Sabelli è stata recentemente riconosciuta anche dall’assegnazione per il secondo anno consecutivo di un prestigioso premio, il Best Managed Companies Award, promosso da Deloitte, società di consulenza e revisione tra le più importanti al mondo, insieme a ALTIS Università Cattolica, Elite e Confindustria. I fattori di successo individuati da Deloitte sono, in particolare, strategia aziendale, competenze distintive, impegno verso le persone, controllo direzionale e misurazione delle performance, Corporate Social Responsibility e innovazione.

 

“Siamo orgogliosi di questo riconoscimento”, commenta Simone Mariani, AD di Sabelli Group. “È di certo una gratificazione per l’impegno che abbiamo mostrato per garantire la crescita costante del gruppo, che oggi rappresenta il maggiore polo produttivo nel comparto delle mozzarelle a proprietà italiana. Essere tra i vincitori per il secondo anno consecutivo è, inoltre, uno stimolo a mantenere vivo il nostro spirito imprenditoriale e a fare sempre meglio per offrire qualità nel rispetto dell’ambiente e delle persone”.

I prossimi passi? Sabelli non si ferma e punta a migliorare la sostenibilità ambientale dei processi, produrre nuovi formati e prodotti per rispondere alle esigenze dei consumatori e dare impulso all’exportper valorizzare sempre più la tradizione marchigiana in Europa e nel mondo. Una strategia di export che dà i suoi frutti, con le esportazioni di Sabelli spa di Ascoli Piceno che segnano un +18% nel primo quadrimestre 2019.

 

Correre della Sera – 11 giugno 2019

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Ascoli Piceno, Sabelli premiata da Deloitte tra le “Best Managed Companies”

Strategia aziendale, competenze distintive, impegno verso le persone, controllo direzionale e misurazione delle performance, Corporate Social Responsibility e innovazione: sono questi i fattori critici di successo individuati da Deloitte per cui Sabelli Group si è distinto anche quest’anno ed è stato annoverato tra le “Best Managed Companies”.

La cerimonia di premiazione si è svolta ieri a Milano a Palazzo Mezzanotte, a seguito di una lunga selezione a cura di una giuria indipendente formata da figure di spicco nel panorama accademico, imprenditoriale e istituzionale italiano. La commissione ha analizzato e valutato le aziende sulla base degli indicatori forniti da Deloitte, una tra le più grandi realtà operanti nel settore dei servizi professionali alle imprese, e Sabelli Group è risultato tra le 46 realtà vincitrici del riconoscimento “Best Managed Companies”.

“Siamo orgogliosi di questo riconoscimento – commenta Simone Mariani, ad di Sabelli Group -. È di certo una gratificazione per l’impegno che abbiamo mostrato per garantire la crescita costante del gruppo, che oggi rappresenta il maggiore polo produttivo nel comparto delle mozzarelle a proprietà italiana. Da quest’anno Sabelli Group ha anche ridefinito la propria architettura aziendale proprio per migliorare l’efficienza delle singole divisioni: Brands, Retail, Industrial e Distribuzione”.

“Essere tra i vincitori per il secondo anno consecutivo è, inoltre, uno stimolo a mantenere vivo il nostro spirito imprenditoriale e a fare sempre meglio per offrire qualità nel rispetto dell’ambiente e delle persone”, conclude Mariani.

Il programma Deloitte Best Managed Companies è promosso da ALTIS Università Cattolica, Elite e Confindustria e va ben oltre il premio. Le aziende vincitrici avranno infatti la possibilità di confrontarsi con consulenti esteri esperti di cultura aziendale per migliorare il proprio posizionamento a livello internazionale.

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